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Caso studio — Brand ed eventi

Radio Fortuna

Una cassetta. Mai lo stesso disegno.

Progetto
Radio Fortuna
Anno
2026
Servizi
Brand, identità visiva, sistema delle locandine, supervisione della comunicazione
Dove
Cagliari, e Milano
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Il contesto

Radio Fortuna è nata nel 2026 a Cagliari, e il nome è una dichiarazione d’intenti: l’ambizione è diventare una radio per davvero, che trasmette. Per adesso è un modo di fare serate — Lebonski Park, il Bastione, AteneiKa, Radio X all’EXMA, una residenza al GOOD, un pop-up a Milano.

Che è poi la parte interessante: l’identità doveva reggere una cosa che c’è già e una che non c’è ancora. Una locandina per venerdì sera, e un nome che stia in piedi anche il giorno in cui dietro ci sarà una frequenza.

E una serata nuova ogni due settimane, ognuna con un posto, un partner e un pubblico diversi: ogni volta una locandina che si deve riconoscere prima di essere letta.

Una ricerca fortunata, per lanciare il nuovo format al GOOD.
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La scelta

Siamo partiti da una parola elastica: doveva avere il suono che cercavamo — nostalgica, facile da ricordare — e doveva potersi piegare. Fortuna le fa tutte e tre. Accanto ci abbiamo messo un oggetto: la musicassetta. Nostalgica per scelta, ma presa soprattutto perché è una forma che si può ridisegnare ogni volta senza smettere di essere sé stessa.

Da lì ogni serata si è presa il suo nome quasi da sola: X Fortuna, Buona Fortuna, Sessione Fortunata, Domenica Fortunata, Luna Fortuna. È a questo che serve una parola elastica.

Una parola elastica.
E una cassetta.

Ogni serata se ne prende un pezzo

Le locandine
La locandina del 29 maggio: una musicassetta trasparente con due fasce di nastro adesivo rosa.
X Fortuna: un’autoradio in duotone blu con la scritta X FORTUNA sul display.
Sessione Fortunata: una musicassetta con due uova fritte al posto delle bobine.
Frequenze: un traliccio radio con le onde concentriche che si allargano.

track 01 29.05 · AteneiKa La cassetta col nastro adesivo rosa incollato sopra. Radio Fortuna suona al festival, dalle 20 alle 22.

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Sei locandine, un nome solo, mai lo stesso disegno. La cassetta diventa un’autoradio, e nell’ultima un traliccio: che è dove il progetto vuole arrivare.

Il marchio
Il logotipo: la parola FORTUNA in una condensata pesantissima blu, con radio in corsivo piccolo sopra e un quadrifoglio bianco dentro la A.

Una condensata abbastanza pesante da reggere un muro, un radio in corsivo piccolo sopra, un quadrifoglio dentro l’ultima lettera. E sotto, la musicassetta: nostalgica per scelta, ma presa perché è una forma che si può ridisegnare — col nastro rosa, con le custodie impilate, con due uova fritte al posto delle bobine.

Il sistema

Il colpo

XNarrow

Una larghezza così compressa da poter reggere un muro. È quello che rende FORTUNA leggibile dall’altra parte di una piazza.

Il testo

Apple Garamond

Il radio in corsivo sopra la parola. È il carattere con cui Apple si presentava, dal 1984 al 2002.

Colore

#0044CA
#F5F2E8

Un blu e un bianco sporco. Tutto il resto è una fotografia.

Gli anni Ottanta qui non sono un filtro, sono due oggetti. La musicassetta è il primo. Apple Garamond è il secondo: la voce di Apple dal 1984 — gli stessi anni, e la stessa idea di macchina in cui infili qualcosa e premi play. Non serve che qualcuno se ne accorga: è il motivo per cui tutto sta insieme.

Le serate
La consolle al Bastione di Saint Remy, con la scritta FORTUNA sul fronte e le palme dietro.
Due dj alla consolle con la canotta bianca e la scritta Buona fortuna in blu sul petto.
Un dj alla consolle al Bastione con la città alle spalle, ancora giorno.
Le palle da discoteca appese sopra la consolle, di sera.
Alla consolle di Radio X, la maglietta Buona fortuna addosso.
Il Bastione di notte, la gente davanti alle fiaccole.
Due dj che mixano insieme, con il pubblico attorno.
Il pubblico con le mani alzate davanti alla consolle.

Bastione di Saint Remy, EXMA, e le altre. La maglietta alla consolle fa parte del progetto.

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Cosa è successo

Più di quaranta eventi fra maggio e settembre, dal Bastione a un parco, da una mensa universitaria a un pop-up a Milano. Le magliette stanno addosso alla gente e le locandine si attaccano il giorno stesso in cui escono dalla stampa.

E il nome comincia a coprire quello che promette. Da format di serate a radio che trasmette: è lì che il progetto punta, e l’identità è stata disegnata per essere pronta quando succede.

Contatti

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