Caso studio — Festival universitario
AteneiKa
Dieci giorni di festival, una voce sola.
Il contesto
AteneiKa si tiene al CUS di Cagliari dal 2013. Dieci giorni fra maggio e giugno: sport universitario di giorno, concerti la sera, ingresso libero. Nel 2026 ci sono passate centodiecimila persone e più di duemila atleti, divisi in seicentonovantanove squadre.
Senza biglietto non c’è una vendita da misurare: conta quanta gente si presenta, sera per sera. Il pubblico è quasi tutto sotto i venticinque, e decide tardi.
La scelta
Il lavoro su un festival di solito si divide: chi fa l’identità, chi i social, chi la stampa. Qui è rimasto tutto in una mano sola — dalla definizione dell’immaginario alla segnaletica, fino al coordinamento di foto e video durante i dieci giorni. Vuol dire che quello che si vede in una storia e quello che si legge su uno striscione vengono dallo stesso posto.
Dall’immaginario
fino all’ultimo post.
Direzione creativa, brand, social, segnaletica, merch
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L’immaginario
Che cos’è AteneiKa, prima di come si vede: tono, riferimenti, registro. Dieci giorni che tengono insieme sport universitario, concerti e vita del campus, e una linea che deve valere per tutti e tre.
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L’identità
Logotipo, palette, i segni ricorrenti. La tipografia è Base Neue: la condensata regge i titoli grandi, la regular tiene il testo lungo. Doveva funzionare sullo schermo di un telefono e su uno striscione.
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I formati
Annunci, video, racconti quotidiani, post di servizio, risultati, pezzi fatti con i partner. Ognuno con un compito preciso.
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Segnaletica e merch
Cartellonistica, indicazioni, i materiali stampati per il campo, e il merch. È il punto in cui l’identità esce dallo schermo: letta da lontano, di sera, da chi sta già camminando — o indossata.
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I dieci giorni
Durante il festival il racconto quotidiano l’hanno prodotto i videomaker. Noi coordinavamo le squadre foto e video e tenevamo la linea: cosa serviva, cosa usciva, dove, con quale registro.
I due profili non hanno ricevuto le stesse cose. Su Instagram è passata l’immagine ufficiale: annunci, video, post di servizio, risultati. Su TikTok un registro più veloce e parlato — i talent, e il tono più leggero dell’avvicinamento. Stessa identità, niente ripubblicato uguale.
I due studenti hanno portato l’avvicinamento su TikTok: le iscrizioni, i pezzi con i partner, le settimane prima dell’apertura. All’altro estremo del registro, l’intervista al Rettore. Stessa identità, due toni molto distanti — che è più o meno la distanza che il festival deve coprire.
Un pezzo per giornata, per tutte e dieci le giornate. Tocca una copertina per farla partire.
Cosa è successo
Le squadre iscritte sono state seicentonovantanove, il numero più alto nella storia del festival. Le presenze, centodiecimila in dieci giorni.
Per tutta la durata abbiamo coordinato le squadre foto e video, con una pubblicazione al giorno. Il lavoro è andato avanti mentre il festival era aperto, non solo nell’avvicinamento.